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Governo Berlusconi
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Per una scuola di qualità: serietà, merito ed educazione

Negli ultimi dieci anni la spesa del Ministero dell’istruzione è aumentata del 30%: da 33 miliardi di euro nel 1999a 43 miliardi nel 2008.
La spesa per la scuola è esplosa, senza migliorarne la qualità, che è costantemente diminuita e degradata. Non incidere sui meccanismi di spesa vuol dire assumersi la responsabilità del tracollo. Gli otto miliardi di risparmio programmati per i prossimi tre anni non tagliano la spesa attuale, ma evitano lo sfondamento del tetto dei 50 miliardi di spesa senza qualità: non si vuole spendere meno ma si vuole spendere meglio, investendo in innovazione, formazione, premi per i docenti meritevoli, edilizia scolastica. Il piano del governo pone le premesse per un innalzamento della qualità del sistema, innescando un circolo virtuoso:

Aumentato il tempo pieno.
Con il quadro orario di 40 ore settimanali; con l’introduzione del maestro unico, l’eliminazione delle compresenze ed alcuni risparmi dovuti alla razionalizzazione degli organici, è stato possibile aumentare il tempo pieno. Si passa quindi dalle 7mila classi del 2008/2009 a più di 9mila classi che da quest’anno usufruiscono del modello a 40 ore settimanali.

Voti al posto dei giudizi.
Le pagelle degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado sono compilate con i voti numerici. Solo per l’insegnamento della religione cattolica la valutazione è ancora espressa attraverso un giudizio sintetico formulato dal docente.

Voto in condotta fa media in pagella. Introdotto il voto in condotta espresso:

  • in decimi nella scuola primaria,
  • con un voto numerico accompagnato da una nota di illustrazione nella scuola secondaria di primo I e II grado.

Inoltre:

  • nella secondaria di II grado, il voto in condotta fa media e determina quindi l’attribuzione dei crediti scolastici
  • il 5 in condotta è assegnato per gravi violazioni dei doveri definiti dallo Statuto degli studenti, purché prima sia stata inflitta allo studente una sanzione disciplinare (una sorta di cartellino giallo)
  • l’insufficienza in condotta deve essere motivata con giudizio sintetico e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale. Comporta
    la non ammissione all’anno successivo.

Nuovo esame di stato.
Nella scuola secondaria di I e II grado per essere ammessi all’esame di Stato gli studenti devono conseguire la sufficienza in tutte le materie, compresa la condotta.

Ammissione all’anno successivo:

  • nella scuola elementare gli alunni possono non essere ammessi alla classe successiva, ma solo in casi motivati ed eccezionali;
  • nella scuola secondaria di I e II grado, per essere ammessi all’anno successivo è necessario conseguire la sufficienza in tutte le materie;
  • resta la sospensione del giudizio per gli studenti che non conseguono il 6 in tutte le discipline. Gli alunni sospesi nel giudizio, per essere promossi alla classe successiva, devono recuperare le insufficienze entro l’inizio del nuovo anno scolastico;
  • l’educazione fisica concorre alla determinazione della media dei voti.

Maestro unico o prevalente.
L’insegnante unico (o prevalente, perché restano gli insegnanti di inglese e di religione):

  • ha maggiore attenzione, e può meglio indirizzare l’azione didattica
  • “libera” insegnanti per potenziare il tempo pieno, che è aumentato dell’8% nel 2009-2010 rispetto all’anno precedente.

SCUOLA DIGITALE

  1. Dall’anno scolastico 2009-2010 sono operative 16.000 lavagne interattive in altrettante classi della scuola secondaria di I° grado. Nell’anno scolastico 2010-2011 il piano sarà esteso alla scuola secondaria di II° grado e a quella primaria.
  2. Dal prossimo anno la gestione degli incarichi per le supplenze sarà on line.
  3. Potenziato il dialogo on line scuola-famiglia: genitori informati sulle assenze dei figli attraverso sms; pagelle consultabili on line.
  4. Dal 2011-12 libri di testo digitali in tutte le scuole.

CONTENIMENTO DELLA SPESA PER I LIBRI DI TESTO

Introdotti tetti di spesa per i libri:

  • gli insegnanti devono scegliere libri di testo che abbiano un prezzo inferiore ai tetti di spesa fissati dal Ministero,
  • i testi scelti non potranno essere cambiati per almeno 5 anni nella primaria e 6 nella secondaria.

[30 luglio 2010]

 

 
 
 

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